venerdì 9 settembre 2016

Pollaio per 150 ovaiole, dal Cornoldi (1969).

Progetto di un pollaio per 150 ovaiole, da Cornoldi. Clicca per ingrandire. 

Oggi vi proponiamo lo schema di un pollaio con annessa pulcinaia pensato per la gestione di un gruppo di 150 ovaiole e 15 galli. come potrete notare si tratta di un edificio complesso, con doppio tetto, posatoi con cassone raccogli feci, pulcinaie riscaldata e non riscaldata collegate tra loro. Un approccio professionale per una piccola impresa avicola specializzata come veniva prospettata verso la fine degli anni '60 del secolo scorso. 
L'immagine è tratta da: 

Cornoldi, G. (1969). Manuale del Pollicultore. Edizioni Agricole, Bologna. 

giovedì 18 giugno 2015

Gallo ciuffato in una natura morta di Luigi Sacco, 1856.

Natura morta con gallo, colombo e selvaggina, di Luigi Sacco, 1856.

Quest'oggi vi vorrei parlare di questo dipinto, da me visionato poche ore fa a Venezia: una pregevole natura morta con gallo di Luigi Sacco, pittore attivo soprattutto a Genova nella seconda metà del XIX secolo. 
Il quadro raffigura un gallo nero con poche penne colorate, dotato di ciuffo piccolo ma evidente. La taglia, a giudicare da un rapido raffronto con i passeri e i colombi dipinti in primo piano, pare non essere molto grande.
i tarsi sono giallo-verdastri, mentre il ciuffo non è affatto sviluppato, e portato all'indietro. Non vi è traccia evidente della cresta, i bargogli sono praticamente assenti, e le narici sono dipinte come lievemente rilevate. Quest'ultimo particolare ci porta a pensare alla presenza della cresta a cornetti, e ad escludere che l'animale possedesse invece una cresta semplice recisa successivamente ad un intervento di capponatura.
Non è possibile trovare una diretta corrispondenza con le razze odierne, ma di certo l'animale somiglia ad una Polverara poco selezionata o ad un incrocio ottenuto a partire da questa razza. Proprio in quel particolare periodo storico la Polverara appariva in grave declino, con una drastica riduzione della taglia dovuta aincroci incontrollati.

Un dettaglio della testa del gallo.

lunedì 16 febbraio 2015

La gallina Padovana a Gran Ciuffo nel catalogo Pochini (1900)

Coppia di Padovana Gran Ciuffo argento orlo nero, da "Avicoltura  Pratica", 1900.

Oggi vi proponiamo delle splendide illustrazioni della Padovana Gran Ciuffo prese dal Catalogo di Luigi Pochini del 1900. Le incisioni, eseguite da Amadei, di Firenze, ci mostrano una coppia di Padovane argento orlo nero e una femmina di Padovana oro orlo nero. 
Nelle varie edizioni di Avicoltura Pratica Pochini ebbe modo di esprimere il suo parere sulle origini della Padovana Gran Ciuffo, ma soprattutto testimoniò, dopo una approfondita ricerca sul territorio, l'assenza della razza sul territorio padovano, se non sotto forma di sporadici esemplari acquistati all'estero da avicoltori padovani. Egli azzardò ad ipotizzare che la Padovana - Polverara non fosse altro che la Padovana Gran Ciuffo degenerata; quest'ultima sarebbe poi scomparsa in Italia, mentre sarebbe stata oggetto di selezione all'estero. La realtà è probabilmente molto più complessa, ma Pochini all'epoca non poteva certo immaginarlo.

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Pochini, L. (1900). Avicoltura Pratica. Trattato-Catalogo 1900. Tipografia L. Franceschini, Firenze.

Padovana Gran Ciuffo oro orlo nero, da "Avicoltura  Pratica", 1900.

mercoledì 11 febbraio 2015

La prima foto di un gruppo di Polverara bianche, da "Avicoltura Pratica" di Pochini, 1900.

La prima foto di un gruppo di Polverara, di Pochini, fine '800. Clicca per ingrandire.


Quella che mostriamo oggi è la prima foto scattata ad un gruppo di Polverara, e ci arriva dal volume Avicoltura Pratica di Luigi Pochini, del 1900.La foto, riproposta poi in molte opere e in molteplici vesti, è in realtà più antica, e venne scattata negli ultimi lustri del XIX secolo. La foto è stata poi usata come modello per l'illustrazione apparsa sulla rivista francese L'Acclimatation. Gli animali mostrati nella foto hanno tutte le caratteristiche di una buona Polverara, in particolar modo la coppia di gallo e gallina sulla sinistra. Il gallo in maniera particolare esibisce un portamento davvero superbo. 
Pochini nelle varie edizioni della sua opera Avicoltura Pratica chiamò inizialmente questa razza  "Padovana" e solo successivamente impiegò il nome di "Polverara", per distinguerla dalla padovana Gran Ciuffo. Egli allevò tanto le Polverara nere che le bianche, ma nei primi anni del '900 si trovò a perdere la razza. Morti tutti i galli, le poche femminerimaste vennero accoppiate a un gallo di Padovana Gran Ciuffo, nella speranza di riuscire a ricostruire il ceppo; l'operazione sfortunatamente non ebbe successo.

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Pochini, L.(1900). Avicoltura Pratica. Trattato-Catalogo 1900. Tipografia L. Franceschini, Firenze.

lunedì 9 febbraio 2015

Anatomia di un'Ancona in deposizione, da "Pollicoltura", 1956

Una illustrazione anatomica di gallina Ancona in deposizione.
Oggi vi proponiamo l'illustrazione di copertina del libro di Frau-Sanna "Pollicoltura: lezioni teorico pratiche". L'illustrazione mostra una bella femmina di Ancona intenta a deporre un uovo in un letto di paglia. La caratteristica peculiare dell'illustrazione è che l'animale è rappresentato come in una dissezione anatomica, che ci permette di osservarne gli organi interni in tutta la loro interezza, con tanto di uovo che viene espulso dalla cloaca. Certamente un'immagine diversa dal solito e davvero particolare. 

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Frau Sanna, F.(1956). Lezioni teorico-pratiche per la produzione autunno-invernale e stagionale delle uova. Editrice Allevamenti, Milano.

domenica 8 febbraio 2015

Una probabile Livorno bianca nella cartolina d'epoca degli Avicultori Chivassesi

Gallo di livorno bianca in una cartolina d'epoca. Clicca per ingrandire.

Oggi vi proponiamo una cartolina d'epoca, raffigurante un bel gallo bianco, ritratto in una cartolina degli Avicultori Chivassesi. Forma, portamento e caratteristiche morfologiche fanno pensare che possa trattarsi di un bel Livorno bianco. Purtroppo non è stato capire in che anni sia stata stampata, ma è ragionevole supporre che possa risalire alla prima metà del XX secolo.  

venerdì 6 febbraio 2015

La Caumont, foto e illustrazioni d'epoca di questa razza francese

Gallo Caumont, da "Les races des volailles", 1925. Clicca per ingrandire.
Oggi vi proponiamo due foto d'epoca tratte dal libro Les Races des Volailles, di Voitellier (1925), rappresentanti la razza avicola normanna Caumont. Questa razza francese, che raggiunge i 3,5-4 Kg nei galli e i 2,5-3Kg nelle galline, è caratterizzata da livrea nera, orecchioni bianchi, tarsi nero plumbeo o ardesia scuro, ciuffo posteriore scodellato e cresta a coppa. Considerata estinta nel 1977, venne ricostituita da J. C. Periquet nel 1982 partendo da incroci tra Crèvecoeur, Gauloises, Augsburger.

Gallina Caumont, da "Les races des volailles", 1925. Clicca per ingrandire.
 
L'altra illustrazione è invece una tavola della rivista francese L'Acclimatation, che riproduce con un bel disegno al tratto un gruppo di questi avicoli.

La Caumont da "L'Acclimatation", 1907.

La Caumont è una razza interessante in quanto presenta forti punti di contatto con la Cappellona Veneta, razza di media taglia dalle caratteristiche morfologiche però simili a quelle della razza francese, e oramai considerata da lungo tempo estinta. 

Gallo dell'attuale Caumont, foto tratta dal sito: http://quandlespoulesaurontdesdents.wifeo.com/

Così come si ritiene che la Caumont derivasse da incroci tra Crèvecoeur e polli locali normanni a cresta semplice, si pensa che anche la Cappellona potesse derivare da incroci tra la Polverara e i polli a cresta semplice del contado padovano.
FONTI BIBLIOGRAFICHE

AA.VV. (1907) L'acclimatation - Journal des éleveurs. Parigi.

Voitellier, C. (1925). Les races des volailles. J. B. Bailliere, Parigi.

SITOGRAFIA