sabato 3 giugno 2017

Coppia di Ancona, da Races of Domestic Poultry, di Brown, 1906

Ancona, coppia da "Races of Domestic Poultry", 1906


Oggi vi proponiamo una splendida illustrazione che ritrae una coppia di Ancona, tratta dal libro Races of Domestic Poultry, di E. Brown, del 1906.

Stando al volume, l'Ancona non deriverebbe da un'unica importazione di pollame italiano in Gran Bretagna, ma da più ondate di arrivi, alcune più fortunate di altre. Sembra però che gli animali giunti nel 1886 al sig. A.W. Geffcken di Southampton fossero già pure Ancona, di cui venivano messi in risalto i tarsi gialli maculati di nero. Dal ceppo di Geffcken discesero quelli di altri allevatori, tra cui la sig.ra Bourlay, di Frankley, che ne ottenne un gruppo di animali magnificamente produttivi, tanto che dopo una visita al suo allevamento nel Live Stoch Journal Almanack del 1895 l'Ancona venne consigliata come ottima razza e da allora il numero di allevatori aumentò esponenzialmente fino alla fondazione del Club di razza.

Bibliografia

E. Brown (1906). Races of Domestic Poultry, Edward Arnold, London.

sabato 8 aprile 2017

Oca Padovana, gruppo di giovani esemplari da "Pollicoltura Padovana", 1932

Gruppo di Oca Padovana, da "Pollicoltura Padovana", di Mazzon, 1932.


Oggi vi proponiamo questa foto storica di un gruppo di giovani oche di 9 mesi, indicate come Oca Grigia Padovana, apparsa sul volumetto "Avicoltura Padovana" di Italo Mazzon, del 1932. 

Mazzon in questo volume ci dice che l'Oca Grigia Padovana può raggiungere a 8 mesi tra gli 8 e i 10 Kg di peso, e che il suo allevamento era particolarmente diffuso nella zona dei Colli Euganei, vicino a Padova. Queste oche finivano poi a impreziosire i mercati avicoli di Padova e di Vò Euganeo. 

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Mazzon, I. (1932). Pollicoltura Padovana. Società Cooperativa Tipografica, Padova. 


sabato 14 gennaio 2017

Polli locali dal Pollaio Provinciale di Catanzaro, da "Rivista di Avicoltura", del 1933

Pollame sparviero allevato nel Pollaio Provinciale di Catanzaro, 1933. 


Nella foto di oggi vi presentiamo un trio di polli locali allevati al Pollaio Provinciale di Catanzaro, e apparsi nella "Rivista di Avicoltura" nel 1933, in un articolo che trattava delle situazioni dei vari pollai Provinciali italiani.
Degli animali ci è pervenuta solo una foto, e nessuna descrizione delle caratteristiche. La colorazione sparviero e le forme le avvicinano alle galline Cenerine allevate in Campania e di cui attualmente è in corso un progetto di recupero. Si trattava di polli rustici, dai caratteri mediterranei.
da rilevare il corpo breve e compatto, e la coda portata molto rilevata. 
Attualmente questo ceppo (o razza?) di polli locali sembrerebbe estinto.

venerdì 9 settembre 2016

Pollaio per 150 ovaiole, dal Cornoldi (1969).

Progetto di un pollaio per 150 ovaiole, da Cornoldi. Clicca per ingrandire. 

Oggi vi proponiamo lo schema di un pollaio con annessa pulcinaia pensato per la gestione di un gruppo di 150 ovaiole e 15 galli. come potrete notare si tratta di un edificio complesso, con doppio tetto, posatoi con cassone raccogli feci, pulcinaie riscaldata e non riscaldata collegate tra loro. Un approccio professionale per una piccola impresa avicola specializzata come veniva prospettata verso la fine degli anni '60 del secolo scorso. 
L'immagine è tratta da: 

Cornoldi, G. (1969). Manuale del Pollicultore. Edizioni Agricole, Bologna. 

giovedì 18 giugno 2015

Gallo ciuffato in una natura morta di Luigi Sacco, 1856.

Natura morta con gallo, colombo e selvaggina, di Luigi Sacco, 1856.

Quest'oggi vi vorrei parlare di questo dipinto, da me visionato poche ore fa a Venezia: una pregevole natura morta con gallo di Luigi Sacco, pittore attivo soprattutto a Genova nella seconda metà del XIX secolo. 
Il quadro raffigura un gallo nero con poche penne colorate, dotato di ciuffo piccolo ma evidente. La taglia, a giudicare da un rapido raffronto con i passeri e i colombi dipinti in primo piano, pare non essere molto grande.
i tarsi sono giallo-verdastri, mentre il ciuffo non è affatto sviluppato, e portato all'indietro. Non vi è traccia evidente della cresta, i bargogli sono praticamente assenti, e le narici sono dipinte come lievemente rilevate. Quest'ultimo particolare ci porta a pensare alla presenza della cresta a cornetti, e ad escludere che l'animale possedesse invece una cresta semplice recisa successivamente ad un intervento di capponatura.
Non è possibile trovare una diretta corrispondenza con le razze odierne, ma di certo l'animale somiglia ad una Polverara poco selezionata o ad un incrocio ottenuto a partire da questa razza. Proprio in quel particolare periodo storico la Polverara appariva in grave declino, con una drastica riduzione della taglia dovuta aincroci incontrollati.

Un dettaglio della testa del gallo.

lunedì 16 febbraio 2015

La gallina Padovana a Gran Ciuffo nel catalogo Pochini (1900)

Coppia di Padovana Gran Ciuffo argento orlo nero, da "Avicoltura  Pratica", 1900.

Oggi vi proponiamo delle splendide illustrazioni della Padovana Gran Ciuffo prese dal Catalogo di Luigi Pochini del 1900. Le incisioni, eseguite da Amadei, di Firenze, ci mostrano una coppia di Padovane argento orlo nero e una femmina di Padovana oro orlo nero. 
Nelle varie edizioni di Avicoltura Pratica Pochini ebbe modo di esprimere il suo parere sulle origini della Padovana Gran Ciuffo, ma soprattutto testimoniò, dopo una approfondita ricerca sul territorio, l'assenza della razza sul territorio padovano, se non sotto forma di sporadici esemplari acquistati all'estero da avicoltori padovani. Egli azzardò ad ipotizzare che la Padovana - Polverara non fosse altro che la Padovana Gran Ciuffo degenerata; quest'ultima sarebbe poi scomparsa in Italia, mentre sarebbe stata oggetto di selezione all'estero. La realtà è probabilmente molto più complessa, ma Pochini all'epoca non poteva certo immaginarlo.

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Pochini, L. (1900). Avicoltura Pratica. Trattato-Catalogo 1900. Tipografia L. Franceschini, Firenze.

Padovana Gran Ciuffo oro orlo nero, da "Avicoltura  Pratica", 1900.

mercoledì 11 febbraio 2015

La prima foto di un gruppo di Polverara bianche, da "Avicoltura Pratica" di Pochini, 1900.

La prima foto di un gruppo di Polverara, di Pochini, fine '800. Clicca per ingrandire.


Quella che mostriamo oggi è la prima foto scattata ad un gruppo di Polverara, e ci arriva dal volume Avicoltura Pratica di Luigi Pochini, del 1900.La foto, riproposta poi in molte opere e in molteplici vesti, è in realtà più antica, e venne scattata negli ultimi lustri del XIX secolo. La foto è stata poi usata come modello per l'illustrazione apparsa sulla rivista francese L'Acclimatation. Gli animali mostrati nella foto hanno tutte le caratteristiche di una buona Polverara, in particolar modo la coppia di gallo e gallina sulla sinistra. Il gallo in maniera particolare esibisce un portamento davvero superbo. 
Pochini nelle varie edizioni della sua opera Avicoltura Pratica chiamò inizialmente questa razza  "Padovana" e solo successivamente impiegò il nome di "Polverara", per distinguerla dalla padovana Gran Ciuffo. Egli allevò tanto le Polverara nere che le bianche, ma nei primi anni del '900 si trovò a perdere la razza. Morti tutti i galli, le poche femminerimaste vennero accoppiate a un gallo di Padovana Gran Ciuffo, nella speranza di riuscire a ricostruire il ceppo; l'operazione sfortunatamente non ebbe successo.

FONTI BIBLIOGRAFICHE

Pochini, L.(1900). Avicoltura Pratica. Trattato-Catalogo 1900. Tipografia L. Franceschini, Firenze.